Contatti

Giovanni Giuseppe Antamoro

Autore (aspetti tecnici)

Amici delle Strade Romane

(aspetti informativi)

e, fra gli Amici,

Fabio Budel

Società Archeologica Claudia Augusta - Cesio Maggiore

Franco Cipriani

animatore dei “Compagni di Strada” – gruppo di Amici delle strade romane nel Veneto

Jean Yves Eveillard

autore del testo "Les voies romanes en Bretagne, 2016", Professore all'Università della Bretagna Occidentale (Brest)

David Morton

Author of the site for hikers of Roman roads in Lazio and Umbria

Christian Vogelsang

Assiduo ricercatore di strade romane in Germania ed Italia

Alfredo Ilardi,
Danielle Khoury,
Maria-Sabina Yétérian-Parisi

Collaboratori dei testi scritti

e, ricordiamo sempre fra gli Amici,

Cesare Agostini and Franco Santi,

Tenaci ricercatori e scopritori della via Flaminia “militare”, illustrata nel testo “La strada Flaminia militare del 187 a.C. Tutto il percorso BOLOGNA-AREZZO” (Scarica il PDF, 10MB).

I “Compagni di strada”

Negli anni ’70 Nino Voltolina e Franco Cipriani cominciano a percorrere a piedi l’antica via romana Claudia Augusta (che univa Altino, presso la laguna di Venezia, con il Danubio, in corrispondenza dell’attuale Baviera) seguendo le indicazioni di un libro scritto da Alberto Alpago Novello che ne traccia il percorso su carte topografiche dettagliate.

Col tempo si uniscono a loro altri amici e successivamente le rispettive famiglie. Il gruppo prende il nome di “Compagni di strada” e comprende circa 60 persone, con presenze medie alle principali iniziative di circa 35 persone.

I “Compagni di strada” sono un’associazione di fatto, la cui attività consiste principalmente nel percorrere a piedi con cadenza mensile un tratto della Claudia Augusta (o di altre strade romane del Nord-Est) e nello sviluppare poi alcune iniziative collaterali: gite in Italia ed all’estero in zone in cui sono presenti strade romane, visite culturali, gite paesaggistiche a piedi od in bicicletta, ecc.

Per i “Compagni di strada” vecchi e nuovi seguire il percorso della Claudia Augusta è stata un’occasione di incontro e di amicizia. Il procedere adagio permette inoltre di leggere con tranquillità il territorio ed apprezzare maggiormente paesaggi, culture, natura, beni artistici del nostro Paese, le cui caratteristiche variano in maniera sorprendente tra ambienti anche molto vicini tra loro.