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PUBLIO PAPINIO STAZIO
SILVAE
Liber Secundus
Villa surrentina Pollii Felicis
6 ....Huc me post patrii laetum quinquennia lustri,
cum stadio iam pigra quies canusque sederet
pulvis, ad Ambracias conversa gymnade frondes,
trans gentile fretum placidi facundia Polli
10 detulit et nitidae iuvenilis gratia Pollae,
flectere iam cupidum gressus, qua limite noto
Appia longarum teritur regina viarum....
(dal testo in latino adottato da A.Traglia in "Opere" di P.P.Stazio)
PUBLIO PAPINIO STAZIO
SELVE
Libro Secondo
La villa sorrentina di Pollio Felice
6 ....Dopo le feste quinquennali che si tennero nella mia città natale,
quando nello stadio ristagnava un sonnolento riposo e uno strato
di bianca polvere essendo gli atleti vòlti alle corone di Ambracia,
attraversato il mio diletto mare, qui approdai lieto,
10 mosso dall'eloquenza del mite Pollio e dalla giovanile grazia
della splendida Pollia, ansioso di volgere i passi là dove,
per un noto sentiero, si snoda l'Appia, regina delle lunghe vie....
(dal testo "Selve" di P.P. Stazio a cura di Luca Canali, Armando Dadò Editore)